Tommaso Fagioli – “ROTELLINI” – DÉCOLLAGES VOL. I [2019]

[English version below]

Primo volume di foto-mobile stampate su carta da poster, composte, e strappate a mano in modo semi-controllato. Le immagini sono selezionate da un progetto aperto di fotografia mobile che conta finora una selezione di circa 100 foto che ho realizzato a partire dal 2013 con diversi modelli di iPhone.

Scorri la gallery e scopri le foto mobile singole e le relative composizioni in “rotellini”  

Chiamo questi pezzi “rotellini”, in quanto sono una rivisitazione della tecnica del “décollage” utilizzata, a partire dagli anni 50’, da Wolf Vostell (che ne ha istituzionalizzato il termine), François Dufrêne, Raymond Hains, Jacques Villeglé e, naturalmente, l’italiano Mimmo Rotella, cui va il mio tributo.

La cosa che mi diverte è che in origine queste immagini nascono online, e ora si “reincarnano” offline come opere d’arte. Un gioco tra il trascendente, l’al di là satellitare, l’eterea nuvola di dati dove risiedono queste immagini, e l’immanente, l’al di qua materico della carta stampata.

Inotre, combinando liberamente diversi soggetti nello spazio e nel tempo, i “rotellini” parlano la lingua del sogno, dove l’ambivalenza e il simbolico sono sovrani, il principio di non-contraddizione sospeso, evocando così diverse combinazioni di significati.

Tutti i “rotellini” sono replicabili in varie dimensioni, su richiesta.

ENGLISH VERSION
First volume of composed semi-controlled hand-ripped poster prints of different mobile-photos. The images are selected from an open project of mobile photography counting so far a selection of about 100 photos I have shot since 2013 with different iPhone models.

Scroll on the gallery and find the single mobile photos and related composition into a”rotellino”

I call these pieces “rotellini” , as they are a revisitation of the “décollage” technique used, starting in the 50s, by Wolf Vostell (who institutionalized the term), François Dufrêne, Raymond Hains, Jacques Villeglé and, of course, the Italian Mimmo Rotella, to whom my tribute naturally goes.

What amuses me is that originally these images are born online, and now they “reincarnate” offline as works of art. A play between the transcendent, the satellite hereafter, the ethereal cloud of data where these images reside, and the immanent, the earthly matter of the printed paper.

Furthermore, by freeely combining different subjects in space and time, the “rotellini” speak the language of dreams, where ambivalence and symbolism are sovereign, the principle of non-contradiction suspended, thus evoking different combinations of meanings.

All “rotellini” are replicable in different sizes, on request.