VERSIONE ITALIANA (ENGLISH VERSION BELOW)

Dopo “Viva Utopia”, il secondo blitz “Cineforum”: una proiezione clandestina al MAXXI della scena-culto tratta dal film “Dove vai in vacanza?” (1978), nella quale Augusta (Anna Longhi) e Remo (Alberto Sordi), due veraci popolani romani, vanno in visita alla Biennale di Venezia, seguendo il suggerimento dei figli, prossimi alla laurea, di “farsi una cultura”.


Nella scena – all’interno dell’episodio “Le Vacanze Intelligenti” – i due cercano di raccapezzarsi tra le opere dei padiglioni con un misto di perplessità e deferenza, mentre una guida commenta le opere esposte accennando con sussiego ai grandi temi esistenziali evocati dai lavori. A un certo punto, Augusta, affaticata dalla visita, si accascia su una sedia sotto una palma in uno degli spazi espositivi, mentre Remo si allontana per cercarle acqua e cibo. La donna viene poco dopo scambiata per un’installazione artistica, fotografata, commentata, e persino quotata da un avventore ben 18 milioni di lire (che oggi – curiosità – corrisponderebbero a circa 60mila euro).

Mi piaceva l’idea di proiettare una delle più caustiche e divertenti prese in giro dell’arte contemporanea (dei suoi tic, dei suoi ermetismi, delle sue pretensiosità), proprio sulla superficie di quello che, almeno nelle ambizioni, doveva diventare uno dei più importanti poli dell’arte europei, e farla diventare opera essa stessa a 40 anni dall’uscita del film.

Una “vandalizzazione dolce” (della parete), un omaggio ironico e allo stesso tempo un’esortazione a un Museo amato, ma ahimè al di sotto delle proprie potenzialità e sottofinanziato. La metafora di un Paese pieno di inventiva, idee, e sensibilità, che si ostina a rimanere piccolo e marginale. 

Come nel primo “blitz”, l’azione è ispirata dall’esigenza di realizzare qualcosa al di fuori dalla formula arte-galleria (e dei suoi abituali frequentatori), in una modalità totalmente libera e “disintermediata”, rivolta direttamente al pubblico – quello che per caso si è trovato in quel momento.



Un piccola magia nel cuore del quartiere Flaminio, dove abito, come quella di un cineforum che appare per strada per qualche minuto, e poi scompare.


ENGLISH VERSION

After “Viva Utopia”, the second blitz “Cineforum”: a clandestine screening at the MAXXI Museum of the cult scene from the movie “Dove vai in vacanza?” (1978), in which Augusta (Anna Longhi) and Remo (Alberto Sordi), two true Roman commoners, visit the Venice Biennale, following the suggestion of their children, nearing graduation, to “make themselves a culture”.

In the scene – inside the episode “Le Vacanze Intelligenti” (The Smart Holdays) – the two try to find their way through the works of the pavilions with a mixture of perplexity and deference, while a guide comments on the works on display hintingly at the great existential themes evoked by the works . At a certain point, Augusta, tired from the visit, sits in a chair for a rest under a palm tree in one of the exhibition spaces, while Remo walks away to look for water and food. Shortly afterwards, the woman is mistaken for an artistic installation, photographed, commented on, and even listed by a customer, a good 18 million lire (which today – curiosity – would amount to about 60 thousand euros).

I liked the idea of ​​projecting one of the most caustic and amusing jokes of contemporary art (of its tics, of its hermeticism, of its pretentiousness), right on the surface of what, at least in ambitions, had to become one of the most important European art centers, and make it work itself 40 years after the film was released.

A “sweet vandalization” (of the wall), an ironic homage and at the same time an exhortation to a beloved Museum, but alas below its potential and under-financed. The metaphor of a country, Italy, full of inventiveness, ideas, and sensitivity, which persists in remaining small and marginal.

As in the first “blitz”, the action is inspired by the need to achieve something outside the art-gallery formula (and its usual visitors), in a totally free and “disintermediated” way, addressing directly the public – that which happened to be right there at the right time.

A little magic in the heart of the Flaminio district, where I live, like that of a cineforum that appears on the street for a few minutes, and then disappears.